Il progetto

 Le iscrizioni per l'anno scolastico 2018 - 2019 sono il 6 e il 9 novembre dalle 9,30 alle 11 in piazza Esquilino 1.

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Quest'anno la scuola Paravia non può ospitarci: ci spostiamo nell'oratorio di piazza Esquilino fino a che i lavori della vecchia scuola non saranno finiti.

Faremo lezione il martedì e il venerdì, sempre dalle 9,30 alle 11,30. Le lezioni inizieranno il 16 novembre.

Per le allieve che l'anno scorso hanno fatto la preiscrizione e che vogliono mantenere il posto,  l'appuntamento è il 13 novembre, sempre alle 9,30, sempre in piazza Esquilino 1.

 

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Ogni nostro anno scolastico si conclude con la consegna degli attestati alle alunne che hanno frequentato almeno il 60% delle lezioni. é il giusto riconiscimento per l'impegno lungo un anno.

Perchè non é facile ritagliarsi il tempo per frequentare la scuola e per studiare quando tutti - te compresa -pensano che sia tuo dovere pensare agli altri prima che a te stessa. Brave alle nostra alunne, brave le nostre volontarie, che da settembre a maggio hanno dedicato 2 mattine a settimana a ITAMA.

Ci vedremo a settembre, pronte per un nuovo anno.

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Eravamo tutte sedute sulle seggioline della classe, in semicerchio, una trentina più o meno. Davanti a noi Reka: piccola, magrolina, scattante, sorridente.

image1Cala il silenzio:  Reka ci rivolge la parola in una lingua completamente sconosciuta .
Sorridendo prosegue, sempre emettendo suoni a noi ignoti, con un discorso altrettanto incomprensibile.

Ci guardiamo, qualcuna sorride, qualche commento in sottofondo.
Reka ci zittisce con un gesto e un sorriso e ci mostra un disegno  corredato da segni di un  alfabeto assolutamente sconosciuto.

Poi la nostra "maestra"  parla. Non capiamo subito che i suoni corrispondono alla parola scritta, ci mettiamo un po' a coordinare i pezzi: ok la "casa" del disegno è l'Ufficio Postale, ma la parola Posta è impronunciabile , la voce va su e poi giù, accelera e rallenta.

Ci sentiamo sgomente e  stupide. Non ci viene da ridere, anche se per noi tutto sommato è quasi un gioco.

Anche quest'anno pubblichiamo i dati statistici sulle nostre alunne: abbiamo raccolto a settembre 83 nuove iscrizioni (le preiscrizioni a giugno erano state 54), ma poi abbiamo iniziato l'anno con 41 preiscritte e 72 nuove iscritte, di cui 16 sono in attesa che si liberi un posto nello spazio bimbi per poter frequentare.

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Sabato 14 Ottobre ITAMA Italiano per mamme è stata invitata a Palazzo Marino, all'evento Compassione, in cui l’UBI, Unione Buddhista Italiana ha presentato alla città le proprie attività e i progetti che intendono realizzare grazie ai fondi dell'8 x 1000 a favore delle fasce più deboli e per affrontare le emergenze sociali.

Mercoledì 20 e Venerdì 22 sarà possibile iscriversi ai corsi di italiano organizzati da ITAMA: bisogna presentarsi in via Paravia 83 dalle 9 alle 11 e sostenere il test di ingresso.

Non è possibile iscrivere chi non è presente, perchè si deve sostenere un test.

Chi ha difficoltà a scrivere il proprio nome si porti un documento per ricopiarlo.

Vi aspettiamo per iniziare un anno insieme: i corsi durano fino alla fine di maggio, con frequenza il mercoledì e il venerdì mattina.

iscrizioni

 

Tutti gli aspiranti volontari di ITAMA sono invitati venerd' 29 settembre alle 10 al secondo piano della scuola primaria di via Paravia 83 per un incontro conoscitivo.

Senza nessun impegno vicendevole, spiegheremo cosa facciamo, perchè e come dedichiamo parte del nostro tempo a lavorare gratuitamente per favorire l'integrazione delle donne straniere nel quartiere San Siro.

Se ti incuriosisce, se hai due mattine libere a settimana, vieni. E se conosci qualcuno a cui può interessare, estendi l'invito.

Per saperne di più puoi chiamare il 3485350219 o il 349.6763.895 o contattarci tramite il sito

Spazio bimbi MilenaLo ammetto, non sono mai stata una persona molto impegnata nel volontariato. Ho sempre avuto un atteggiamento critico verso servizi offerti in modo gratuito da privati perché lo vedevo come un modo per consentire al pubblico di ritirarsi da quelle che sono, a mio parere, le sue responsabilità. Forse questo è anche un atteggiamento influenzato dal fatto che ho vissuto per più di due decenni negli Stati Uniti dove l’idea delle responsabilità del pubblico scarseggiano.

Nell’estate del 2016 sono tornata a Milano per un progetto di ricerca.

Questo progetto, finanziato dall’European Research Council, si svolge contemporaneamente in tre città europee: Milano, Parigi, e Amsterdam e si concentra sul tema della cittadinanza e della genitorialità, soprattutto per quanto riguarda le famiglie immigrate. Per partecipare a questo progetto mi sono trasferita con la mia famiglia a Milano dal Massachusetts, trovando un appartamento a San Siro, in via Paravia, zona di cui non conoscevo assolutamente nulla.