Le nostre allieve ci avevano chiesto di prendere il treno insieme, e così abbiamo organizzato una gita sul lago di Como.

Grazie a una nostra volontaria che regala il suo impegno anche all'associazione La Rondine, siamo stati messi in contatto con Rosy, che ha contattato la direzione Trenord per noi.

La Trenord ci hanno regalato i biglietti, e ci ha messo in contatto con la Sezione Sorriso CRA FNM, che ci ha organizzato - e offerto - la gita in battello fino a Torno.

Stupefatte da tanta generosità, avevamo raccolto le prenotazioni delle allieve.

Che dirlo così sembra semplice, ma comporta l'organizzazione di una quarantina di famiglie. Perchè se una mamma esce di casa alle 7,30 della mattina per tornarci alle 19 deve pensare a come piazzare i figli per quelle undici ore e mezza, e farli entrare a scuola prima se non trova qualcuno che la sostituisca, farli uscire dopo o chiedere al padre di prendersi qualche ora di ferie per ritirarli da scuola. Parliamo di signore che non hanno un aiuto domestico, e perlopiù non hanno nemmeno parenti che possano aiutarle.

Molte signore hanno deciso di portare con sè i bambini: erano più di 30 i bambini iscritti alla gita, di cui 6 meno di 4 anni. Due donne eroiche ne avevano 2 figli a testa, che in 2 non raggiungevano gli 8 anni. Altre si sono portate dietro tutta la prole: 3 figli non sono proprio l'ideale per goderti una giornata di libertà (a meno che tu non li abbia educati benissimo come ha fatto quella mamma).

La scelta della data sembrava buona: il 24 maggio è certamente una giornata calda asciutta e soleggiata... in un'annata normale: nel 2013 invece ti svegli con la telefonata della Rosy che è stata svegliata dal volontario di Como che ti offre e consiglia di cambiare giorno, perchè anche lì piove e tira vento come a novembre.

Ma le previsioni sono buone, avvertire tutte le alunne è un'impresa titanica, e la speranza è l'ultima a morire. E così partiamo, anche se la pioggia non cessa un attimo, pensiamo che una volta salite sul treno spunterà il sole.

Mentre il treno sfreccia sotto la pioggia battente da Como arriva l'offerta di cambiare programma: invece del giro in battello un pranzo da McDonald. Però sarebbe un vero peccato rinunciare a un'occasione che per molte resterà unica.

E così una volontaria si ricorda di un ristorante a Torno, e lo chiama, e ottiene il numero di un bar che dovrebbe avere una saletta interna. Dal treno telefoniamo al bar Italia di Torno, spieghiamo la situazione (ognuna di noi aveva la colazione al sacco), e loro incredibilmente accettano di ospitarci.

Grazie all'apporto di tante persone, la giornata fredda e piovosa si trasforma in una gita che rimarrà comunque un bellissimo ricordo. Ringraziamo Rosy, che per un mese intero ha seguito la creazione della nostra gita, la direzione di Trenord che ci ha regalato i biglietti e messo in contatto con la Sezione Sorriso CDA FNM, i mitici volontari Roberto e Monica, che ci hanno preso in consegna a Como e hanno condiviso con noi pioggia e freddo portandoci in uno dei posti più belli di Italia, e il bar Italia che ha dato riparo e preparato bevande calde per 43 adulti e 30 bambini.

Una giornata di maggio meterologicamente freddissima si riscalda grazie a tante persone, e quando prendiamo il treno per tornare a Milano sappiamo che nessuna di noi crederà più a chi ci dice che l'umanità è cattiva, maleducata e maldisposta.

 

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