Oggi primo giorno di scuola per le nuove iscritte. Quest'anno sono 109 le signore che vogliono imparare l'italiano, ma circa la metà ha bambini piccoli. Noi abbiamo spazio solo per 20 bambini.
Come ogni anno anche oggi c'è stata una grande confusione, ritardatarie che avrebbero voluto iscriversi oggi, iscritte che non si sono presentate, richieste di una piccola eccezione e come ogni anno pianti.

I pianti sono la cosa più difficile da affrontare. Perchè lo so che detto così sembra una cosa stupida: piangere perchè non puoi frequentare la scuola di italiano non sembra azione degna di una donna adulta.
Ma non è affatto stupido voler capire la lingua del Paese che ti ospita, anzi la legge stessa dice che puoi rimanere in Italia solo se ti impegni a impararne lingue e cultura.

Peccato la legge si sia dimenticata di istituire corsi appositi e che io sappia non esistono corsi istituzionali pensati per le donne con figli piccoli, scuole che le allieve possano frequentare sicure che i loro bambini siano accuditi.
Noi abbiamo copiato l'idea da Mamme a scuola, che è un'altra associazione di volontariato.

Ogni anno questo primo giorno mi fa paura, perchè so che dovrò dire di no a un sacco di persone e che questo no limiterà il loro benessere o perlomeno lo allontanerà nel tempo.
Ma ITAMA è solo volontariato, facciamo la nostra parte. Non possiamo prendere tutti i bambini perchè significherebbe rischiare che si facciano male, non possiamo fare un'eccezione alle regole perchè facilitare una signora vuol dire pestare i diritti dell'altra.

Devo continuare a dirmelo, mentre parlo con le signore escluse, quando rifiuto lo strappo alla regola, quando nego l'iscrizione alla signora in lacrime: non possiamo salvare il mondo, non abbiamo questo potere e, per fortuna, neanche quella responsabilità.

Possiamo fare del nostro meglio e sperare che anche altri facciano la loro parte.
Possiamo essere felici della collaborazione offerta dalle vecchie allieve che vengono ad aiutarci (Mariam e Kadija grazie! ), possiamo offrire il te alla mamma che è svenuta quando ha saputo che la sua bambina era stata presa nello spazio bimbi, indirizzare ad altri servizi chi non si è iscritta in tempo e poi fare del nostro meglio per tutto questo prossimo anno scolastico.

Buon lavoro ITAMA!