Oggi in classe Blu eravamo in pochissime: Susanna ed io con 4 alunne, giovani donne musulmane, donne volenterose che parlano e capiscono l'italiano ancora con qualche difficoltà.

Non sapevamo se parlare o no di quanto sta accadendo in Francia. Eravamo titubanti. Alla fine ci abbiamo provato. L'argomento ha suscitato interesse. Il vocabolario delle signore è ancora piuttosto limitato, non è facile parlare di argomenti così complessi e delicati. Ma ci siamo intese, come sempre.

Tutte insistevano nel dire che questi attentatori non sono musulmani, che loro li condannano, che questa non è la loro religione e neanche quella dei loro mariti, dei loro figli e dei loro famigliari. E non lo facevano per compiacere noi insegnanti, ve lo assicuro. Quando vogliono sostenere le loro idee, lo fanno con forza, con le poche parole che conoscono sanno bene come farci capire che cosa pensano. Per fortuna, loro e nostra.

Essendo in poche ed essendosi creato questo clima di intimità, abbiamo pensato di andare insieme al bar vicino alla scuola a prendere un caffè tra amiche.

Tornate in classe, io, Susanna e Sayeda abbiamo preparato due fogli. Su uno abbiamo scritto "NOT IN OUR NAME"  e sull'altro Sayeda ha scritto la traduzione in arabo.

Ora sono affissi sulla porta della classe Blu di ITAMA: IMG-20150109-WA0001