Non è facile lavorare in una associazione di volontariato: essere volontari in ITAMA significa fare parte di un gruppo.
Ci sono dei vantaggi indiscutibili: l'unione fa la forza, il lavoro di un gruppo ha un impatto maggiore della somma delle azioni di singoli benefattori, le responsabilità e le fatiche sono suddivise,

Ma è anche vero che il volontario affronta dei problemi che il singolo benefattore non ha: nel gruppo di lavoro non è detto che tutti siano simpatici, eppure bisogna coordinare la propria azione con quella altrui e imparare a convivere civilmente. Bisogna poi essere certi che il senso della propria azione coincida con la direzione perseguita dalla associazione. Soprattutto il volontario deve imparare a pensare se stesso non come singolo ma come parte di un gruppo.

Altrimenti è facile fare più male che bene, e perderci le penne.