Il progetto

itamaDomenica 14 Dicembre 2014 nelle pagine di La Repubblica Milano c'è un articolo a firma di Benedetta Guerriero su ITAMA italianopermamme !

Speriamo che a questa notorietà ci porti nuove volontarie e magari faccia nascere un'altra scuola di italiano da qualche altra parte.

Leggi l'articolo online: premessa e articolo o scarica la versione pdf

 

Lunedì 24 novembre il TG1 ha parlato della scuola che ci ospita: c'è anche qualche fotogramma delle nostre lezioni (il servizio parte al minuto 30.30)

 

Giovedì 13 novembre, Donata, Luisa ed io abbiamo partecipato al convegno Dopo Mare Nostrum. Quale accoglienza, quale protezione per i richiedenti asilo? organizzato dalla Caritas Ambrosiana.
L'obiettivo di questo convegno era spiegare che cosa cambierà con il termine della missione Mare Nostrum che, dal 1 novembre, è stata sostituita da Triton, "più modesta missione europea, finalizzata non primariamente al soccorso in mare dei migranti, ma all'obiettivo della 'lotta al traffico di esseri umani': l'etichetta con cui sempre più spesso si criminalizzano questi viaggi della speranza".

Maurizio Ambrosini (Università degli Studi di Milano, direttore della rivista "Mondi migranti) ha fornito dati eloquenti sui rifugiati in Italia e in Europea e sui costi dell'accoglienza.

Carlotta Sami (portavoce UNHCR pr il Sud Europa) ha spiegato "Come cambia il soccorso e la protezione in mare dei richiedenti asilo".

L'avv. Livio Neri (Associazione Avvocati per niente) ha fornito informazioni sulla legislazione italiana riguardante l'asilo.

L'incontro è stato veramente interessante, ci sono state fornite informazioni che ci consentono finalmente di ribattere dati alla mano alle solite affermazioni "I rifugiati ci stanno invadendo", "I rifugiati rubano il lavoro a noi italiani", "I rifugiati vengono tutti in Italia" "I rifugiati portano malattie" e altre ancora.

Abbiamo ascoltato interventi molto interessanti di una donna medico che ha lavorato sulle navi che partecipavano alla missione Mare Nostrum e di ragazzi giovani che hanno operato in vari modi per l'accoglienza dei siriani.

L'incontro era aperto a tutta la cittadinanza, ma mi è parso di capire che in sala erano presenti soprattutto operatori di diverse associazioni e studenti Universitari, comunque cittadini coinvolti in prima persona in questa problematica.

La mia riflessione è questa. Sarebbe auspicabile che quello che noi abbiamo sentito giungesse "alle orecchie" di tutti i cittadini, che incontri analoghi si tenessero nelle scuole e, perché no, nelle piazze o in luoghi pubblici di quartieri come il nostro dove il problema "immigrazione" incide fortemente sulla vita quotidiana di tutti, italiani e stranieri, dove il clima di ostilità si sta facendo sempre più pesante.

Chi desiderasse dare un'occhiata alla cartella stampa del congresso, la chieda a me, Donata o Stefania.

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"I pregi delle democrazie liberali non consistono nel potere di chiudere le proprie frontiere, bensì nella capacità di prestare ascolto alle richieste di coloro che, per qualcunque ragione, bussano alle porte" (S. Benhabib, 2005:223)

 

Oggi primo giorno di scuola per le nuove iscritte. Quest'anno sono 109 le signore che vogliono imparare l'italiano, ma circa la metà ha bambini piccoli. Noi abbiamo spazio solo per 20 bambini.
Come ogni anno anche oggi c'è stata una grande confusione, ritardatarie che avrebbero voluto iscriversi oggi, iscritte che non si sono presentate, richieste di una piccola eccezione e come ogni anno pianti.

I pianti sono la cosa più difficile da affrontare. Perchè lo so che detto così sembra una cosa stupida: piangere perchè non puoi frequentare la scuola di italiano non sembra azione degna di una donna adulta.
Ma non è affatto stupido voler capire la lingua del Paese che ti ospita, anzi la legge stessa dice che puoi rimanere in Italia solo se ti impegni a impararne lingue e cultura.

Peccato la legge si sia dimenticata di istituire corsi appositi e che io sappia non esistono corsi istituzionali pensati per le donne con figli piccoli, scuole che le allieve possano frequentare sicure che i loro bambini siano accuditi.
Noi abbiamo copiato l'idea da Mamme a scuola, che è un'altra associazione di volontariato.

Ogni anno questo primo giorno mi fa paura, perchè so che dovrò dire di no a un sacco di persone e che questo no limiterà il loro benessere o perlomeno lo allontanerà nel tempo.
Ma ITAMA è solo volontariato, facciamo la nostra parte. Non possiamo prendere tutti i bambini perchè significherebbe rischiare che si facciano male, non possiamo fare un'eccezione alle regole perchè facilitare una signora vuol dire pestare i diritti dell'altra.

Devo continuare a dirmelo, mentre parlo con le signore escluse, quando rifiuto lo strappo alla regola, quando nego l'iscrizione alla signora in lacrime: non possiamo salvare il mondo, non abbiamo questo potere e, per fortuna, neanche quella responsabilità.

Possiamo fare del nostro meglio e sperare che anche altri facciano la loro parte.
Possiamo essere felici della collaborazione offerta dalle vecchie allieve che vengono ad aiutarci (Mariam e Kadija grazie! ), possiamo offrire il te alla mamma che è svenuta quando ha saputo che la sua bambina era stata presa nello spazio bimbi, indirizzare ad altri servizi chi non si è iscritta in tempo e poi fare del nostro meglio per tutto questo prossimo anno scolastico.

Buon lavoro ITAMA!

ABBIAMO BISOGNO DI VOLONTARIE NELLO SPAZIO BIMBI!

saraconbimbiirriAbbiamo ricevuto molte iscrizioni  di  mamme con figli piccoli ma attualmente non abbiamo modo di accogliere i loro bambini. In genere queste mamme sono sole, e non possono certo pagare una baby sitter, quindi sappiamo che rifiutare il posto nello spazio bimbi significa togliere loro l'opportunità di imparare l'italiano, di pensare per 4 ore alla settimana a loro stesse.

Il volontariato nello spazio bimbi significa consolare i piccoli disperati per il primo distacco della loro vita, ma significa anche risatine e abbandoni...

Venerdì 26 settembre le nostre ex alunne che hanno superato l'esame CILS A2 si sono iscritte alla scuola di lingue straniere di viale Murillo. Durante tutto l'anno si prepareranno per sostenere l'esame CILS B1. Le lezioni inizieranno il 15 Ottobre: eravamo tutte così emozionate che ci siamo dimenticate di scattare qualche fotografia.... ma potete riconoscerle in quelle che avevamo scattato a maggio, quando le avevamo accompagnate a conoscere struttura e insegnanti.

Noi volontarie di ITAMA l'anno scorso abbiamo deciso di limitare la nostra azione, portando le nostre alunne fino al conseguimento dell'A2. Ma non volevamo 'abbandonare' le nostre alunne più brave. Abbiamo così interpellato le istituzioni trovando supporto nella persona del dott. Minoia, Direttore Centrale Politiche Sociali Comune di Milano', che ci ha messo in contatto con il Centro Formazione Murillo, dove le nostre ex allieve troveranno una scuola di più ampio respiro, con insegnanti professioniste.

Senza nulla togliere alle capacità di chi fa volontariato, ci sembra in questo modo di indirizzarle verso una partecipazione più attiva alla cittadinanza, di aiutarle a fare parte della società senza limitarle in un ambiente protetto che ormai non è più necessario.

Buon anno ragazze, fatevi onore (e ogni tanto venite a trovarci!).

Mostra SemisaDal 4 all'11 Ottobre il locale milanese Balubà Bar & Restaurant, in via Foldi 1 a Milano espone le fotografie di Francesca Semisa. La mostra si chiama "La scuola è" e gli scatti sono stati realizzati nelle aule di ITAMA.

E' una bella occasione per vedere quello che facciamo e chissamai che a qualcuno venga voglia di rifarlo in qualche altra realtà. In questo caso saremmo felici di dare una mano!

Vedi l'invito. Per saperne di più visita su Facebook la nostra pagina o quella di Balubarte o leggi l'articolo di Mymi, l'articolo su 27 ora, la notizia su Arte.it o su Piazza delle arti.

Oggi abbiamo aperto per il primo giorno di iscrizioni.

In due ore abbiamo ricevuto 54 domande.

Peccato che 32 di queste signore non potranno frequentare le lezioni se non accoglieremo il loro bambino nel nostro spazio bimbi. Il nostro spazio bimbi contiene 20 bambini al massimo, ma almeno 15 posti sono già assegnati ai bambini delle signore che hanno frequentato l'anno scorso.


Questi dati ci spaventano, perchè già sappiamo che dovremo dire di no a tante signore che, rifiutate da noi, difficilmente potranno imparare l'italiano e integrarsi in tempi brevi.
Dovranno aspettare di essere libere dall'accudimento dei loro figli, dovranno attendere che i bambini vadano a scuola.


Questo per noi è un fallimento perchè insegnando alle donne, e rivolgendoci esplicitamente alle mamme, vogliamo facilitare l'integrazione di tutta la famiglia.

Ci sono un sacco di studi sull'argomento, ma pochissimi servizi che permettono alle madri di compiere questo passo così importante non solo per se stesse e per le loro famiglie, ma per tutta la nostra società.

E' un peccato.