Il progetto

Spazio bimbi MilenaLo ammetto, non sono mai stata una persona molto impegnata nel volontariato. Ho sempre avuto un atteggiamento critico verso servizi offerti in modo gratuito da privati perché lo vedevo come un modo per consentire al pubblico di ritirarsi da quelle che sono, a mio parere, le sue responsabilità. Forse questo è anche un atteggiamento influenzato dal fatto che ho vissuto per più di due decenni negli Stati Uniti dove l’idea delle responsabilità del pubblico scarseggiano.

Nell’estate del 2016 sono tornata a Milano per un progetto di ricerca.

Questo progetto, finanziato dall’European Research Council, si svolge contemporaneamente in tre città europee: Milano, Parigi, e Amsterdam e si concentra sul tema della cittadinanza e della genitorialità, soprattutto per quanto riguarda le famiglie immigrate. Per partecipare a questo progetto mi sono trasferita con la mia famiglia a Milano dal Massachusetts, trovando un appartamento a San Siro, in via Paravia, zona di cui non conoscevo assolutamente nulla.

Anche quest'anno scolastico è finito: un anno di lezioni  e anche quest'anno abbiamo consegnato gli attestati alle nostre allieve. 67 sono state le signore che hanno frequentato più del 60% delle lezioni.

Ghilardi a ITAMAI nostri anni scolastici terminano sempre con la cerimonia della consegna dei giudizi e, per le alunne che hanno superato il 60% delle presenze, degli attestati di frequenza. 67 sono state le signore che hanno frequentato più del 60% delle lezioni, un ottimo risultato considerando che a ottobre le alunne in totale erano XX.

Quest'anno alla cerimonia abbiamo avuto il piacere della presenza di Ernestina Ghilardi, Vicepresidente del Municipio 7 e Assessore alla Scuola, Commercio, Turismo e Municipalità, mentre al rinfresco ci ha raggiunto il Presidente del Municipio 7, Marco Bestetti.

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laguida1Anche questo anno scolastico volge al termine e ,come è usanza, abbiamo fatto la nostra "gita scolastica": un giro nel centro di Milano. Abbiamo preso il tram 16 per andare in centro e , con la guida di Laura e Daniela, vedere piazza Missori, S. Giovanni in Conca, la torre Velasca, visitare i chiostri della Univeristà Statale, passare in piazza del Duomo e in Galleria Vittorio Emanuele per poi arrivare fino al Castello Sforzesco e attraversarlo per fermarci alla Locanda alla mano per un picnic.

Peccato per la pioggia che si alternava al sole, è stata comunque una bella giornata passata insieme alla scoperta di Milano.

Si inaugura mercoledì 5 aprile la mostra fotografica sull'attività di ITAMA italiano per mamme che rimarrà nei locali della Casa delle associazioni di zona 7 (piazza Stovani 3 a MIlano) fino al 5 maggio.

IoDonna ci dedica un articolo!

Lezione a ITAMA

 

MappamondoDopo una mattinata passata a giocare e prendersi cura dei bambini mentre le loro mamme seguivano le lezioni di italiano, noi volontarie dello spazio bimbi di Itama ci siamo riunite per un favoloso pranzo. Il ritrovo era al ristorante Mappamondo, che è gestito dal marito di Marianna, una di noi.

Lì ci ha accolte con piatto dopo piatto di cibi egiziani: tahini, due tipi di falafel diverse, stufato di fave fresche, riso, pita, formaggio bianco, carne con okra, e dei peperoncini piccantissimi.
Una bella e buonissima tavolata e, sopratutto, un'occasione per stare tutte insieme.

Grazie Marianna, e la prossima volta verranno anche le insegnanti (dovremo riservare tutto il locale!)

La prima fase di formazione è conclusa e siamo orgogliose di avere partecipato con Rete Scuole Senza Permesso a "Parole di mamma" , un progetto formativo rivolto ai volontari della LILT, insieme alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, che darà loro le basi per insegnare la lingua italiana ai genitori dei bambini stranieri ricoverati presso il reparto di Pediatria Oncologica.

Leggi l'articolo dedicato al nostro progetto dal giornale della LILT

paroledimamma

Nei mesi di febbraio e marzo, due volontarie ITAMA hanno partecipato al progetto “Parole di mamma” della LILT insieme a due insegnanti volontarie di Binari, un’altra scuola di italiano per stranieri facente parte come noi di Rete Scuole Senza Permesso (RSSP).

Il progetto è nato quando la Dott.ssa Massimino, primario del reparto di Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori, ha fatto rilevare le difficoltà di comunicazione con i genitori di bambini stranieri ricoverati o che frequentavano l’ambulatorio a loro riservato e ha chiesto alla Lilt di attivarsi per provare a risolvere questo problema. La Lilt si è quindi rivolta a RSSP e dalla collaborazione tra queste due associazioni è nato il progetto “Parole di mamma”, un progetto di formazione destinato appunto ai volontari LILT già operanti all’interno dell’Istituto disposti ad aggiungere alle loro competenze anche quella dell’insegnamento dell’italiano ai genitori dei piccoli pazienti stranieri.